Chiara Vittorini
Psicologa
Libroterapeuta
Conduttrice di classi di bioenergetica

Perché essere solo la nostra ombra?

La paura del giudizio altrui ci ha mozzato le gambe e il respiro. Controllati e controllanti, ci spaventano gli imprevisti, i non detti e i ricordi. Ci spaventa la spontaneità. Aspiriamo a diventare immagini statiche, uguali gli uni agli altri, bidimensionali; corpi normati a cui aspirare, con determinate misure da rispettare, vite standardizzate. Perfino le città iniziano ad assomigliarsi l’una all’altra, perdendo la propria verità.

Ci stiamo perdendo nell’omologazione, abbiamo paura dell’instabilità che ci circonda e desideriamo solo allontanare questa angoscia. Negarla, rifiutarla, rifugiandoci nell’illusione di serenità che ci dà l’omologarci, il consumare compulsivamente, il vivere nella scia altrui. Allora il sistema di valori cambia e si altera: iniziamo a reputare importanti cose che non sono importanti. Ci convinciamo di desiderare cose che vogliono gli altri, solo per essere come loro. Conferiamo il potere di spegnerci a fatti che non rispondono ai nostri reali bisogni: non importa se non è ciò che davvero vorrebbe perseguire il nostro cuore. L’importante è rientrare nei ranghi.
E iniziamo a mettere in secondo piano il nostro piacere, la nostra gioia, la nostra creatività, la nostra arte. Ma, persa l’arte, perdiamo anche quella scintilla di vitalità e passione che da significato alla nostra esistenza, la colora e ci inserisce in un filone di storia che ci fa sentire meno soli, meno smarriti.
Senza arte vaghiamo come ombre, ansiosi e infelici come le anime dei gironi danteschi.
Ma qualcosa sta cambiando, come cambia sempre; la società instabile e pericolante ci ha cresciuto con paura, ma per sopravvivere abbiamo imparato anche a guardare le cose da prospettive diverse e questo ci permette oggi di smettere di aver paura. Di lottare per ciò in cui crediamo e smettere di omologarci. Recuperare la nostra unicità di individui, la nostra spontaneità e piacere. Tornare ad abitare il mondo a testa alta e vestendo i panni che davvero ci rappresentano.

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