Ogni tensione muscolare rappresenta un vuoto nella propria capacità di percepire sé stessi, un vuoto nel proprio senso di identità.
Il corpo di ogni persona può essere rappresentato come una “mappa di buchi d’identità” che lo caratterizzano. Questa mappa rappresenta le parti bloccate, insensibili, tagliate fuori dalla percezione. L’analisi bioenergetica ha l’obiettivo di portare le persone a ricongiungersi con la propria realtà fisica ed emotiva. Per farlo, assieme alla parola, utilizza uno strumento che le è peculiare: il movimento corporeo. Gli esercizi e le tecniche bioenergetiche aiutano ad aprire l’energia bloccata dalla struttura muscolare contratta del corpo, sciogliendo le tensioni e i blocchi muscolari, consentendo alle persone di rivivere ed evocare le emozioni che in quelle tensioni e in quei blocchi erano custodite. Quando le emozioni rimosse vengono alla consapevolezza, vengono elaborate analiticamente con il terapeuta, ed integrate nel tempo nel proprio senso di identità. In questo modo il corpo si unifica, assume armonia e grazia e diventa più bello e sano.
Gli esercizi agiscono su vari livelli:
-Aumentano lo stato di vitalità del corpo;
–Radicano la persona saldamente nelle gambe e nel corpo;
-Rendono la respirazione più profonda;
-Rendono l’individuo più consapevole di sé;
-Migliorano la figura e l’armonia dei movimenti;
-Ampliano la propria autoespressione;
-Intensificano le sensazioni sessuali;
-Recuperano l’intrinseca motilità del corpo.
Un corpo sano, infatti, è in costante stato di vibrazione sia da sveglio che durante il sonno. Questi tremiti e sussulti fanno parte di una intrinseca motilità del corpo: lo fanno mettere in moto spontaneamente e provengono da uno stato di eccitazione interna che affiora continuamente alla superfice sotto forma di movimento. Un po’ come il motore di un’auto. La vibrazione che si sperimenta durante gli esercizi di bioenergetica è dovuta a una carica energetica nella muscolatura ed “è analoga alla vibrazione che ha luogo in un filo elettrico quando una corrente lo attraversa. La mancanza di vibrazione indica che la corrente dell’eccitazione, o carica, è assente o molto ridotta” (Lowen, 1977, pp.17-18).
L’analisi bioenergetica permette di tornare a identificarci con il nostro corpo: quando ciò accade non c’è paura di assecondare le reazioni involontarie del corpo e il risultato è una persona i cui movimenti e il cui comportamento hanno un alto grado di spontaneità e sono coordinati ed efficaci.


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