La Libroterapia è una metodologia utilizzata prevalentemente da psicologi e psicoterapeuti che favorisce e facilita la ricerca di un equilibrio interiore. Attraverso la lettura di un testo, o di estratti di testo, e la condivisione di gruppo o con il solo Libroterapeuta, si possono indagare le emozioni e il senso personale che si è ricavato, avviando un vero e proprio processo terapeutico e di miglioramento personale.

Come nasce?
L’idea di benessere attraverso i libri è molto antica: risale all’epoca delle prime biblioteche in Grecia. Oggi la libroterapia è una metodologia applicabile a diversi contesti e ambiti di intervento (psicologico, scolastico ecc). E’ utile sia in un contesto di gruppo che individuale e ha numerosi benefici sulla qualità di vita.
A cosa serve?
Leggendo, seguendo i personaggi nelle loro vicende, possiamo provare emozioni che ci riguardano ma che spesso nella nostra vita quotidiana rimuoviamo, perché troppo “pericolose”. Grazie alla libroterapia possiamo comprendere aspetti di noi e del nostro passato, sentendoci in condivisione con altre persone che hanno vissuto esperienze simili a noi.
Confrontarsi, infatti, con delle storie, del materiale narrativo che non appartiene direttamente al nostro vissuto ci consente di interiorizzarlo più facilmente. Il libro diventa, così, un’esperienza vicaria che arricchisce il nostro bagaglio esperienziale: uno spazio “terzo” tra ciò che ci risuona ma che facciamo ancora fatica a riconoscere nella nostra vita.
Dedicarci alla lettura ci può portare a un confronto con gli altri, direttamente o indirettamente, attraverso i personaggi del libro letto. Incentiva la riflessione, ci fa viaggiare con la mente, immaginare scenari, paesaggi, mondi sconosciuti, stimolando la fantasia.
La libroterapia allena l’accoglienza di noi stessi e dell’altro, accrescendo l’empatia e la tolleranza. Ci guida nel trovare risposte alle domande che ci assillano, favorendo quel processo di individuazione che ci fa diventare pienamente noi stessi, abbracciando quello che è il nostro vero Sè.
Leggendo ci sentiamo meno soli, rafforziamo la nostra sensazione di normalità perché scopriamo che altre persone possono vivere situazioni simili alle nostre. Impariamo ad analizzare i nostri valori, atteggiamenti e comportamenti, decidendo quali modificare e quali mantenere. Soprattutto possiamo riconoscere da dove derivano e che senso hanno rispetto al nostro vissuto. La libroterapia ci permette di dialogare, infatti, con le nostre parti più profonde, aiutandoci ad esplorarle e a comprenderle.
Conoscersi è un percorso faticoso: richiede di porci domande, di riflettere, di ricordare.
A volte conoscersi è doloroso: possiamo incontrare parti di noi che non ci piacciono, che non vogliamo riconoscere, che vorremmo nascondere. Possiamo ricordare avvenimenti dimenticati, episodi traumatici e disturbanti che interferiscono con la nostra vita quotidiana e che finalmente possono essere visualizzati e affrontati. Ritrovarsi, aprire un dialogo con tutte le nostre parti, è uno dei primi passi verso la felicità.
E’ solo la comprensione profonda del nostro mondo interno che può condurci verso la realizzazione della nostra pienezza e vitalità.
Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso
(Marcel Proust)

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